Fano Teatro Fortuna
BOEING BOEING
commedia in due atti di Marc Camoletti
21, 22 dicembre 2013Vista da Giosetta Guerra
Un uomo che si destreggia con disinvoltura tra tre
femmine, giovani, belle, disinibite, è il sogno proibito di ogni maschietto,
che
Bernardo, un architetto italiano di successo trapiantato a Parigi, è riuscito a
realizzare, grazie al lavoro delle tre donne
e alla complicità di una servante
arguta e discreta.


Ma……..non tutte le ciambelle vengon col buco…..o……tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo
zampino……., perché la perfezione di questo calendario romantico viene
intaccata dalla tecnologia moderna: un jet Boeing nuovo di zecca, più veloce e
tecnologico, accorcia i tempi di lavoro alle tre hostess, che possono tornare
più spesso e alla fine si ritrovano tutte e tre insieme nello stesso momento
nella casa del loro amante a Parigi.
I piani sono totalmente stravolti e Bernardo va sul pallone.

I piani sono totalmente stravolti e Bernardo va sul pallone.
Inizia
quindi un rocambolesco susseguirsi di situazioni imbarazzanti ed esilaranti, in
parte districate dall’abilità della furba domestica, nelle quali viene
coinvolto anche l’ospite italiano, prima imbarazzato ma poi per niente
contrariato dalle attenzioni delle donne, lui che di donne era proprio digiuno.

In assenza di Bernardo, Roberto è preso d’assalto dalla focosa hostess americana che vuol perfezionare la tecnica del bacio, poi è preso di mira dall’autoritaria hostess tedesca che vede in lui l’uomo della sua vita. Il balletto delle porte, che vengono aperte e chiuse con ritmo insistente dai protagonisti per comparire e scomparire al momento opportuno, acuisce la frenesia e la suspense.


In assenza di Bernardo, Roberto è preso d’assalto dalla focosa hostess americana che vuol perfezionare la tecnica del bacio, poi è preso di mira dall’autoritaria hostess tedesca che vede in lui l’uomo della sua vita. Il balletto delle porte, che vengono aperte e chiuse con ritmo insistente dai protagonisti per comparire e scomparire al momento opportuno, acuisce la frenesia e la suspense.
Materiale
bollente per una commedia scoppiettante, che ha
trionfato a Londra e a Broadway, ora riproposta dopo 40 anni nella
stessa edizione anche in Italia dall'Associazione Culturale Artù in
coproduzione con Ente Teatro Cronaca diretta da Mico Galdieri, in accordo con
la Sonia Friedman Ltd.
Materiale
stimolante per il regista Mark Schneider,
che si è avvalso dell’altissimo livello del cast per allestire uno spettacolo esilarante
dal ritmo serrato e trascinante senza
un minimo arresto o una sbavatura, con una comicità sottile e perspicace mai
banale o plateale e con punte esplosive da Boeing Boeing. La professionalità e la
bravura degli attori conferiscono una naturalezza quasi istintiva ad ogni frase, ogni gesto, ogni movimento, ogni
espressione, ogni atteggiamento.L’irresistibile mimica e gestualità di Gianluca Ramazzotti nel ruolo del flemmatico, spaesato, confusionario e represso Roberto, la signorile spavalderia di Gianluca Guidi in quello dello spregiudicato viveur Bernardo,


la bellezza e la tenuta scenica delle tre hostess che parlano italiano con inflessioni della loro lingua madre,
Marjo Baratasegui l'ipercinetica spagnola Gabriela,

Sonja Bader la rigorosa tedesca Greta,
creano uno spettacolo di incontenibile comicità e di grande eleganza.
La scenografia (un signorile interno bianco con pochi arredi) e gli eleganti costumi (nella norma quelli maschili e quelli della domestica, colorati i tailleurs delle hostess, bianchi e trasparenti i completi da notte), tutto in stile anni ’60, sono opera di Rob Howell, le luci di Stefano Lattavo lasciavano troppo in ombra i visi degli attori ("Non c’è stato tempo di perfezionarle" mi è stato detto) e io ero in prima fila……..,da dove son dovuta però scappare a causa di uno spiffero d’aria che mi congelava la testa (l’uomo accanto a me si è messo un berretto di lana).
Uno spettacolo da vedere che sta facendo il giro della penisola.