venerdì 13 aprile 2018

FANO PROSA







Fano Teatro della Fortuna
Stagione di prosa 2017-18

Non mi hai più detto… 

Ti amo

Una commedia leggera per temi reali. 

Ottimo il cast.

 

 

 

 





Recita del 18 marzo 2018

Servizio di Giosetta Guerra


Scritta e diretta da Gabriele Pignotta, la pièce fotografa le giornate di una famiglia tradizionale, formata da marito, moglie e due figli, un maschio e una femmina, intorno ai vent’anni, la cui routine classica di servitrice puntuale e serviti distratti (soprattutto dal dio cellulare) viene drasticamente sconvolta dalla decisione improvvisa della casalinga di tornare al lavoro d’ufficio. 

Due quadri teatralmente stimolanti, in quanto opposti sia negli ambienti che nelle azioni e reazioni dei protagonisti. Situazione stuzzicante per dare alla pièce un ritmo serrato e vivace, specialmente nella seconda parte, con entrate e uscite rapide e scattanti, sbattimenti di porte, insofferenze marcate, cambi di scena a vista, anche un po’ rapidi, quasi un giramento di testa per gli spettatori scaturito dal giramento di scatole dei componenti di questa famiglia sull’orlo di una crisi di nervi.
Ma qui purtroppo non è così: l’azione è invece rallentata ed appesantita dai continui e fitti momenti di buio per cambiare gli ambienti, di cui non c’era assolutamente bisogno vista la presenza di moduli architettonici girevoli.
Se si opta per una scenografia movibile, non occorre oscurare il palcoscenico ad ogni cambio di ambiente e, siccome l’azione si svolge in vari luoghi in una successione strettissima se non in contemporanea e in più di una giornata con l’alternarsi del giorno e della notte, le numerose fasi buie provocano disturbo visivo, noiosa ripetitività e rallentamento dell’azione. I cambi a vista avrebbero tenuto desta la vivacità della pièce ed avrebbero permesso agli spettatori di ammirare la bella ed importante scenografia, degna di un teatro d’opera lirica. Purtroppo il regista, nonostante la positività di altre scelte, ha perso l’occasione di giocare con il bello della diretta e dell’immediatezza per rendere la pièce esilarante. Ma nulla è perduto, perché può provare a fare qualche cambiamento nelle recite a venire.
Un altro elemento che trovo scontato e che ha reso meno brillante la seconda parte è il ricorso alla malattia per cambiare vita (che poi non si è capito se era verità o finzione per giustificare il cambiamento). Se vogliamo divertire, e il teatro dovrebbe farlo, gli autori potrebbero tenersi lontani dalle tristi realtà nelle commedie, molto meglio sarebbe stata una presa di coscienza della donna che i tempi del servilismo non riconosciuto erano finiti. E anche il titolo è fragile. Chi dopo venti anni di matrimonio nota che il marito non le dice più di amarla?

Per quanto riguarda gli attori nulla da eccepire: tutti e quattro bravissimi, ben calati nei loro ruoli, esperti delle dinamiche teatrali, espressivi e spontanei nell’interpretazione.




















Serena, moglie e madre devota, è una nota attrice di musical che si cimenta per la prima volta col teatro della parola, la brava e bella Lorella Cuccarini, padrona del palcoscenico, interprete versatile in grado di adeguare il gesto, l’espressività e la recitazione ai diversi stati d’animo. Quindi con estrema facilità passa dalla grigia vita domestica alla dinamica vita d’impiegata, cambiando anche abbigliamento e atteggiamenti.

Giulio, marito e padre piuttosto assente a causa del suo lavoro ma anche dell’abitudine, è uno spontaneo Giampiero Ingrassia, capace di adeguarsi alle esigenze del copione con recitazione fluida, gestualità naturale, senza stravolgimenti d’umore pur nelle sue nuove responsabilità.

 

 

 

 

 

  

 

  Cambiamenti invece avvengono nei due figli, interpretati da due bravissimi giovani, Raffaella Camarda (Tiziana) e Francesco Maria Conti (Matteo).

Nella prima parte la femmina è moderna, trasgressiva, indipendente e il maschio è posato, secchione, tradizionale, nella seconda parte la femmina rivela la sua maturità e il maschio la sua insicurezza. Credetemi, li hanno interpretati da Dio. Non è facile vedere tanta credibilità in giovani attori.

Poi c’era un paziente ipocondriaco rompiscatole, intrepretato da un bravo ed esilarane Fabrizio Corucci, che contribuisce a far vacillare la stabilità del medico.

Eccellente l’affiatamento, troppo forte l'audio.

 


Musiche di Giovanni Caccamo
scene di Alessandro Chiti
costumi di Silvia Frattolillo
light designer Umile Vainieri
sound designer Luca Finotti
produzione Milleluci Entertainment

https://it-it.facebook.com/CuccariniDancingQueen/videos/1476351952399937/

https://www.youtube.com/watch?v=cwDCNaUSMxI


giovedì 4 gennaio 2018

COMUNICATO STAMPA


ESCE IL NUOVO REMIX DI DR.GAM: “ITALIAN RASTAMAN – CORRADO CORI REMIX”


Domani esce il risultato della collaborazione vincente tra dr.gam e Corrado Cori Dj
Rimini, 4 gennaio 2018 –
Domani esce il nuovo remix di dr.gam, “Italian Rastaman – Corrado Cori Remix”.
Dopo il suo primo album di inediti, "Another Family" distribuito dalla major discografica Universal, dr.gam si presenta al nuovo anno con la seconda testimonianza tangibile di quanto vincente e proficuo sia stato l’incontro con il disc jockey di lungo corso Corrado Cori.
Ad un mese dal lancio del singolo "dr.gam is in da house" e relativo Remix in Spagna, l'accoppiata dr.gam - Corrado Cori non si risparmia e sforna il Remix del secondo singolo "Italian rastaman" che l'inverno passato è stato tra i brani indipendenti più graditi in radio a livello nazionale.
Il video relativo, che sarà fruibile lo stesso giorno dell'uscita del Remix, è un video nel video, dove l'italian rastaman, ormai relegato all'interno dello schermo televisivo, continua la sua corsa inarrestabile nel deserto, mentre attorno schiere di personaggi bizzarri si muovono in modo asincrono su uno sfondo neutro ormai privo di colore.
Il remix sarà disponibile su Youtube e tutti gli store digitali.


https://www.youtube.com/watch?v=fm-NnrJz_80
http://www.andreagamurrini.com 
http://www.facebook.com/andreagamurrini 
https://www.youtube.com/drgamofficial
https://www.youtube.com/user/DrGamVEVO 


Productions: Andrea Gamurrini (White Coal Productions), Corrado Livi (CC Production).
Vocal e guitar performer: dr.gam (Andrea Gamurrini)
Keyboard performer: Miky Scarabattoli
Published by Lungomare/Jois
Distribuited by Believe
Press office: Giulia Cappella (Astralmusic): giulia@astralmusic.it

C & P 2018 (Cover, Video, Audio): Andrea Gamurrini, Corrado Livi


lunedì 1 gennaio 2018


Urbino, Teatro Sanzio



20 dicembre 2017







Arte e musica a confronto:
Sgarbi incontra Mogol       





Quando due titani del sapere e del saper fare s’incontrano,
la qualità si sposa con la piacevolezza dell’ascolto.

  A cura di Giosetta Guerra  

Il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, reduce da un convegno a Recanati su Arte e poesia, è stato protagonista insieme al notissimo autore di musica leggera Mogol di un interessante confronto tra arte e musica sul palcoscenico del Teatro Sanzio di Urbino.Sgarbi ha esordito annunciando l’apertura di una prossima mostra sul barocco a Urbino, Fano e Fossombrone nel 2018, la programmazione delle celebrazioni leopardiane nel 2019 e quelle di Raffaello nel 2020.

Poi ha presentato una serie di quadri attinenti alla musica, che è stata nei secoli maestra ed ispiratrice. Raffaello, Tiziano, Savoldo e tanti altri pittori hanno inserito strumenti musicali nei loro dipinti e il critico d’arte ne ha spiegato le motivazioni e gli obiettivi. La ricchezza di particolari che un occhio comune non avrebbe evidenziato, la capacità d’analisi, la padronanza di linguaggio specifico, il calore dell’esposizione, la fluidità d’eloquio del noto critico d’arte catturano l’attenzione del pubblico e danno la dimensione della competenza di Sgarbi, che sta dedicando molto tempo alla valorizzazione culturale delle Marche. Lui può farlo, perché, oltre a sapere e a saper fare, è ascoltato dalle autorità, senza le quali non si fa alcun passo. La sua preparazione va comunque oltre la sua materia, la sua capacità di analisi va oltre la comune visione delle cose e con l’acume che gli è proprio Sgarbi ha colto l’occasione per fare una disamina del livello culturale delle masse, impoverito dalla superficialità dei prodotti mediatici. Tema concordato anche da Mogol e da chi scrive.
Di tutte le immagini proiettate una in bianco e nero è rimasta fissa come sfondo: Mogol e Battisti a cavallo durante il loro viaggio a cavallo nella natura del paesaggio italiano da Milano a Roma dal 21 giugno al 26 luglio 1970. 
E su quell’immagine è entrato Mogol che ha fatto un piacevolissimo escursus della canzone italiana dal dopoguerra ad oggi. Ha spiegato che il pop nasce dalla romanza d’opera, la romanza staccata dal contesto operistico si avvicinava alla vita diventando canzone, infatti le prime canzoni popolari, assolutamente melodiche e per lo più napoletane, erano cantate dai tenori. Caruso, Gigli, Corelli, più tardi Pavarotti hanno portato la canzone italiana nel mondo. Poi è stata la volta dei cantanti di musica leggera con voce tenorile, tipo Claudio Villa, Luciano Tajoli, Giorgio Consolini. E ancor oggi alcuni giovani cantanti, seppur con differenti peculiarità vocali, infiammano le platee soprattutto straniere con le melodie di un tempo. È il caso di “O sole mio” di Capurro, Di Capua, Mazzucchi, che non è ancora di pubblico dominio, perché Mazzucchi è morto nel 1972.
Verso la fine degli anni 60 erano ancora in vita poeti come Montale e Ungaretti, ma il loro ermetismo era di difficile comprensione alla massa, così i cantautori rimpiazzano i poeti di un tempo, escono dalla tradizione melodica e traghettano la musica leggera italiana verso la modernità e la molteplicità dei linguaggi musicali e attraverso la musica trasmettono la poesia della parola.
Mogol, autore di testi, ha avuto la fortuna di cominciare presto il suo lavoro e di coltivare il suo talento. Come Puck nel Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Mogol ci ha cosparso col filtro magico delle sue canzoni, accompagnando e colorando la nostra gioventù.
Artisticamente ha avuto un lungo e fruttuoso sodalizio con Lucio Battisti che componeva la musica e cantava, ma tutti i cantanti di allora, proprio tutti, hanno usufruito dei testi di Mogol, che ha scritto per Caterina Caselli, i Dik Dik, Equipe 84, Fausto Leali, The Rokes, Bobby Solo, Little Tony, Mango, Cocciante, i New Trolls, Gianni Bella, Celentano, Gigi D'Alessio, Anna Tatangelo, Mina, Dallara, Dino, Patty Pravo, Tony Renis, Arigliano, Reitano, Dorelli, Tenco, Zero, Dalla, Morandi. Insomma TUTTI. La prima canzone è stata “Briciole di baci” cantata da Mina, la seconda “Al di là” ha vinto il Festival di San Remo nel 1961 interpretata da Luciano Tajoli
Betty Curtis, e da lì migliaia di titoli si sono succeduti, dei quali 160 di successo. Tutto il mondo ha ascoltato e cantato le sue canzoni e anche il pubblico del teatro Sanzio ha dato la sua voce alle melodie che il pianista Giuseppe Barbera ha suonato nell’ultima parte della serata.

Cantare in coro quelle melodie immortali ci ha fatto rivivere le emozioni di un tempo.
Mogol ci ha parlato del C.E.T., una scuola che ha fondato per la formazione di nuovi professionisti della musica pop, di docenti appunto per l’insegnamento della musica pop nei conservatori, al fine di frenare il fai da te della musica e di risollevare il livello delle masse, finite troppo in basso a causa dei vari talent scout, xfactor, amici, organizzati per fare audience e non qualità. CONDIVIDO.
Direzione artistica di Sauro Moretti. Sostegno del Comune di Urbino.

 






venerdì 29 dicembre 2017

COMUNICATO STAMPA

 L’inizio del nuovo anno 
porta la firma di dr.gam 
















Venerdì 5 gennaio 2018 esce
“Italian Rastaman – Corrado Cori Remix”,
il nuovo remix di dr.gam

Rimini, 27 dicembre 2017 
Il remix del secondo singolo di dr.gam, al secolo Andrea Gamurrini, inaugurerà e  darà il benvenuto al nuovo anno con un pezzo coinvolgente, che non deluderà le aspettative dei fans.
La collaborazione col dj Corrado Cori, già risultata vincente in “dr.gam is in da house – Corrado Cori remix”, viene riproposta, mantenendo le tipiche sonorità dancehall che sono da pass d’ingresso per tutti i più rinomati club d’Italia.
L’incontro fra i due artisti avviene in uno dei concerti di dr.gam, in cui Corrado Cori riconosce la trasversalità del genere, a tal punto da proporne una rivisitazione in chiave dance. Da qui inizia il lavoro di remixaggio da parte del noto dj, presente dal 1986 in tutti i migliori locali italiani che hanno scritto la storia della nightlife.
Il remix sarà disponibile su Youtube e tutti gli store digitali.
Productions: Andrea Gamurrini (White Coal Productions), Corrado Livi (CC Production).
Vocal e guitar performer: dr.gam (Andrea Gamurrini)
Published by Lungomare/Jois
Distribuited by Believe
Press office: Giulia Cappella (Astralmusic): giulia@astralmusic.it
C & P 2017 (Cover, Video, Audio): Andrea Gamurrini, Corrado Livi