venerdì 22 novembre 2019

dr.gam: la ristampa Americana dell’album “Another Family” da Venerdi 22 Novembre negli stores di USA e Canada



dr.gam: la ristampa Americana dell’album “Another Family” da Venerdi 22 Novembre negli stores di USA e Canada.


A distanza di tre anni precisi dal quel Novembre 2016, mese d’uscita di “Another Family” (Universal), album di debutto di Andrea Gamurrini in arte dr.gam, Venerdi 22 Novembre 2019 esce la ristampa Americana nei negozi fisici di Stati Uniti e Canada.
L’album fin dall’esordio ha ricevuto un ottimo riscontro di critica e pubblico, posizionandosi sul mercato musicale internazionale con un tour tra Italia e Spagna, seguito da una ristampa di successo del CD nella penisola Iberica e una distribuzione digitale in Cina e nel mondo da parte di Universal.

Il progetto “Americano” nasce dopo la presenza dell’artista all’ASCAP EXPO di Los Angeles, prestigioso meeting dedicato agli autori, dove ApplausoUS, publishing statunitense che l’ha voluto ospite, ha scelto di ristampare l’album in Usa e Canada anche a livello fisico e distribuirlo tramite CD BABY, colosso americano del settore. 

“ il coronamento di un progetto partito anni fa, un album che fin dalle prime note ha preso vita negli Stati Uniti, dove ero in tour già dal 2005 e che oggi arriva proprio su quel mercato. Alcuni artisti americani con cui ho collaborato ritornano nel disco, come ad esempio il percussionista Steve Ferraris e la cantante di Broadway Mary Setrakian. Esperienze ed aneddoti vissuti in varie parti del Nord America hanno lasciato tracce indelebili nella mia memoria e negli anni sono state metabolizzate per poi riemergere nella forma musicale…a quel punto bisognava solo, e si fa per dire, andare ad eternare tali sensazioni, ormai divenute sonore, in sala di incisione. L’uscita in America è la chiusura di un lungo percorso durato 14 anni che ora è giunto a compimento e che servirà da base di lancio per la prossima fase musicale, dalla quale verrò, come da copione, sicuramente e piacevolmente rapito…”

A differenza dell’Italia, dove il mercato musicale segna un inarrestabile crollo in termini di introiti, gli USA sono ancora oggi il paese delle opportunità anche in tale settore con un 2019 definito fra i più floridi per il mercato discografico statunitense come non si vedeva da dodici anni e per un artista essere presente lì è un traguardo autorevole, un premio alla carriera e alla qualità musicale.
 
dr.gam, al secolo Andrea Gamurrini, dopo il tour internazionale e la fortunata distribuzione in Spagna e Portogallo del suo album “Another Family”, è stato ospite all’ASCAP EXPO di Los Angeles, il più importante meeting per autori al mondo. Dr.gam, acclamato dalla critica nazionale e da personaggi apicali della musica italiana tra cui anche il Maestro Peppe Vessicchio, con cui ha condiviso il palco alla chiusura del tour “Musica Maestro” del noto direttore, chiude il successo del suo primo album di inediti con la presenza sul mercato musicale numero uno al mondo.
La produzione di Gamurrini vede la collaborazione di JOIS EDIZIONI e Lungomare srl alle edizioni, Universal Music alla distribuzione ed astralmusic al management e ufficio stampa.
Dal 22 novembre il cd sarà disponibile fisicamente sia nei negozi digitali che negli store on line.

Publishing: Lungomare srl/Jois/ApplausoUS (USA/Canada)Label/Digital Distribution: UNIVERSAL
Cd format On line & Physical Distribution: CD Baby

mercoledì 20 novembre 2019

S. Lorenzo, Teatro Tiberini, Premio a Carlo Vistoli


San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

             Secondo appuntamento 
             della XXVIII edizione del 
PREMIO LIRICO INTERNAZIONALE MARIO TIBERINI

24 novembre 2019

PREMIO TIBERINI D'ORO 
AL CONTROTENORE CARLO VISTOLI
Il Premio Lirico Internazionale Mario Tiberini, ideato nel 1989 da Giosetta Guerra per rivalutare la figura del tenore laurentino e onorare il basso più amato del mondo Samuel Ramey, che per primo ha ricevuto il Tiberini d’oro e che ha poi accettato di esserne il Presidente Onorario, è stato conferito nel corso degli anni ai migliori cantanti del panorama lirico internazionale, a registi d’opera, a musicisti e a personaggi di fama mondiale.
Molto apprezzato dagli artisti e molto atteso dai fans, è uno dei più longevi d’Italia e si distingue per qualità ed originalità. Ogni edizione infatti presenta delle novità.
Quella di quest’anno, che è la XXVIII, ne presenta addirittura due: il 13 novembre è stato conferito il Tiberini d’oro per la prima volta ad un direttore d’orchestra, il M° Donato Renzetti al Teatro Rossini di Pesaro, domenica 24 novembre 2019 alle ore 16.30 saranno i virtuosismi della musica barocca ad inondare il Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo con voce e strumento d’epoca
Verrà infatti conferito il Premio Tiberini d’oro al noto controtenore Carlo Vistoli, reduce dall’Australia, che si esibirà accompagnato al clavicembalo dal M° Marco Farolfi. 
Le arie per voce e cembalo saranno intervallate da brani per cembalo solo, con la preziosa spiegazione del M° Farolfi.


                                        Farolfi e Vistoli

 MarcoFarolfi

Seguirà incontro conviviale con gli artisti al Ristorante Giardino di S. Lorenzo in Campo, al quale tutti possono partecipare previa prenotazione ai seguenti numeri: 333 3416088, 0721 774014, 0721 776784.

I due artisti, profondi conoscitori della musica barocca e specialisti della sua prassi esecutiva, hanno fondato un duo stabile, per concerti dal vivo e riprese televisive, ma si esibiscono anche indipendentemente.
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Carlo Vistoli con Sonia Prina (Tiberini d'oro 2014)









Il premiato di questa edizione, il controtenore Carlo Vistoli, è conosciuto in tutto il mondo e viene ingaggiato da teatri prestigiosi in Europa, Asia e Australia per le particolari doti vocali che ci riportano ai fasti dei castrati tipo Farinelli e per la sua maestria nell’eseguire il repertorio barocco e antico con una predilezione per Händel, GluckVivaldi, CavalliMonteverdi.

Vistoli collabora con vari ensemble specialistici come Les Ambassadeurs, Accademia Bizantina, Concerto Italiano, Les Musiciens du Louvre, Il Pomo d'Oro. Ha inciso per Bongiovanni, Brilliant, Erato, Harmonia Mundi, Tactus, e il suo primo recital solistico, dedicato alla figura del castrato Nicolino, è stato pubblicato da Arcana.

Il Premio Lirico è organizzato dall'Associazione Musicale Mario Tiberini insieme al Comune di San Lorenzo in Campo, l'Assemblea Legislativa delle Marche, la Bcc di San Lorenzo in Campo e la Ditta Forni Fontana.

lunedì 18 novembre 2019

dr.gam uscita album US e CANADA


“Another Family” di dr.gam 
in arrivo negli Stati Uniti e Canada

18 Novembre 2019

L’artista Andrea Gamurrini, in arte dr.gam, annuncia l’uscita imminente della ristampa fisica dell’album “ANOTHER FAMILY” per i mercati di Stati Uniti e Canada, un disco arrivato nel 2016 a coronamento di una lunga carriera “live” in Italia, Europa ed America, acclamato dalla critica nazionale, ristampato nel 2018 per i mercati di Spagna e Portogallo e da qualche mese distribuito in Cina e nel mondo da parte di Universal.
Il progetto “americano” nasce dopo la presenza dell’artista, nel maggio scorso, all’ASCAP EXPO di Los Angeles, prestigioso meeting dedicato agli autori, dove il publishing statunitense ApplausoUS, che l’ha voluto ospite, ha maturato la scelta di ristampare l’album in Usa e Canada anche a livello fisico e distribuirlo tramite CD BABY, colosso americano del settore.
“La mia felicità è alle stelle – commenta dr.gam – questo album è stato concepito primariamente negli Stati Uniti, e dopo alcuni anni arriva lì dove ha preso vita…È il cerchio che si chiude.”
Una grossa fetta del background dell’artista infatti è fatto di musica statunitense e anglofona e l’uscita del disco in quel mercato è un passaggio fondamentale per la carriera di Gamurrini.
dr.gam, al secolo Andrea Gamurrini, dopo il tour internazionale e la fortunata distribuzione in Spagna e Portogallo del suo album “Another Family”, è stato ospite all’ASCAP EXPO di Los Angeles, il più importante meeting per autori al mondo. dr.gam, acclamato dalla critica nazionale e da personaggi apicali della musica italiana tra cui anche il Maestro Peppe Vessicchio, con cui ha condiviso il palco alla chiusura del tour “Musica Maestro” del noto direttore, chiude il successo del suo primo album di inediti con la presenza sul mercato musicale numero uno al mondo.
La produzione di Gamurrini vede la collaborazione di JOIS EDIZIONI e Lungomare srl alle edizioni, Universal Music alla distribuzione ed Astralmusic al management e ufficio stampa.
Il cd sarà disponibile dal 22 novembre, su tutti le principali piattaforme digitali e fisicamente sia nei negozi on line che negli stores fisici Americani e Canadesi.

Publishing: Lungomare srl/Jois/ApplausoUS (USA/Canada)
Label/Digital Distribution: UNIVERSAL
Cd format On line & Physical Distribution: CD Baby

martedì 12 novembre 2019

Pesaro Teatro Rossini Premio Tiberini 2019



COMUNICATO STAMPA

Pesaro - Teatro Rossini - 13 novembre 2019 ore 21.00

Progetto Johannes Brahms 
per direttori d'orchestra
Quarto Concerto
Sinfonia N. 4 in Mi minore Opera 98


Giunge al termine il percorso della prima edizione del Progetto Brahms per direttori d'orchestra ideato e organizzato dalla Filarmonica Rossini con il suo Direttore Principale Donato Renzetti, in collaborazione con Comune di Pesaro e AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali.
La quarta e ultima tappa del programma ha impegnato i 13 direttori scelti in una masterclass di due giorni presso la Chiesa dell’Annunziata di Pesaro, durante la quale hanno provato la sinfonia in programma seguendo indicazioni tecniche e consigli musicali del M. Renzetti. Dopo il lavoro preparatorio il Maestro ha selezionato i direttori che dirigeranno il concerto in programma mercoledì 13 settembre alle 21.00 al Teatro Rossini di Pesaro.
L'esecuzione aperta al pubblico sarà dedicata alla Sinfonia N. 4 in Mi minore Opera 98 di Brahms, considerata uno dei suo più grandi capolavori. Composta tra il 1884 e il 1885, la sinfonia ebbe subito successo. I quattro movimenti della Sinfonia saranno diretti dal M. Donato Renzetti e da alcuni dei direttori selezionati durante la masterclass.
Questo ultimo appuntamento del Progetto Brahms sarà arricchito da una novità, l'Associazione Musicale Mario Tiberini conferirà nel corso di una breve cerimonia il Premio Tiberini d'oro al M. Renzetti, che tanto ha fatto anche per la nostra provincia. Il prestigioso premio, intitolato al celebre tenore nato a San Lorenzo in Campo nel 1826 è giunto alla XXVIII edizione ed è uno dei più longevi d’Italia.
Il premio è nato nel 1989 con Samuel Ramey, il basso più amato del mondo, ed è stato assegnato negli anni successivi ai migliori cantanti del panorama lirico internazionale, a registi d’opera, a musicisti e a personaggi di fama mondiale. Oggi vanta la presidenza onoraria dello stesso Samuel Ramey. A consegnare il premio la Prof. Giosetta Guerra, presidente dell'Associazione.
Altra interessante collaborazione per questa ultima serata del progetto Brahms è quella con la bella iniziativa intitolata Dalla Parte Dell'ascoltatore, coordinata dal M. Luigi Livi presso il Conservatorio Rossini di Pesaro per preparare il pubblico ad assistere ai concerti con maggior consapevolezza.
Il M° Donato Renzetti dice: “Il Progetto Brahms ci ha permesso di scoprire talenti giovani e meno giovani che si sono confrontati con le pagine sinfoniche di uno dei più importanti compositori dell'800. Il nostro lavoro è stato ricco di stimoli che saranno sicuramente utili alle carriere di questi direttori. Il confronto ha permesso di acquisire nuove conoscenze che rafforzeranno il carattere e la sensibilità artistica dei partecipanti alle masterclass del Progetto.
E il M° Michele Antonelli, Presidente della Filarmonica Gioachino Rossini, aggiune: “Questa prima edizione del Progetto Brahms ha segnato un ulteriore passo avanti nelle attività della Filarmonica Rossini, che punta a creare una serie di attività artistiche di alto livello a Pesaro, Città Creativa Unesco della Musica. In questo caso abbiamo voluto offrire a chi percorre l'impegnativo cammino della direzione d'orchestra l'occasione di lavorare con uno dei più importanti direttori del nostro tempo e con una formazione orchestrale che vanta un ricco curriculum internazionale e collaborazioni con grandi artisti come Juan Diego Florez e Anna Netrebko. Voglio ringraziare innanzitutto il M. Renzetti senza il quale la realizzazione di progetti di questo livello non sarebbe possibili. Ringrazio anche il Comune di Pesaro per il patrocinio e AMAT per la preziosa collaborazione.”

Giosetta Guerra

sabato 14 settembre 2019

Vicenza La diavolessa


Vicenza Teatro Olimpico

 Festival Vicenza in Lirica 2019

La diavolessa
Commedia giocosa in tre atti del 1755

Goldoni in musica per opera di Galuppi
(5 settembre 2019 prima)

By Giosetta Guerra

La poetica goldoniana applicata agli spettacoli operistici è garanzia di umorismo, la musica briosa di Baldassare Galuppi con tempi a volte tempestosi garantisce la godibilità. Il dinamico gioco d’intrecci e il tratteggio del personaggio, tipici di Carlo Goldoni, si ritrovano nelle raffinatezze di stile e nella mescolanza di serio e faceto della composizione musicale. L’incontro della scrittura colta e dell’invenzione del libretto (Goldoni scrive un vero libretto d’opera) con la varietà di forme musicali crea meccanismi teatralmente efficaci.


La Sinfonia d’inizio è festosa con alcuni passaggi morbidi e altri in crescendo, la tinta malinconia degli archi diffonde delicatezza ma è presto fugata dall’esplosione di gioia di tutta l’orchestra, la musica è coinvolgente e il maestro direttore e concertatore Francesco Erle dirige l’Orchestra barocca del Festival Vicenza in Lirica con gesto preciso e senza bacchetta. Del resto lui conosce bene l’opera perché è lui che l’ha revisionata insieme al Maestro Franco Rossi.
Qualche sentore della musica di Haydn e di Mozart in corso d’opera e la varietà di forme nelle arie aumentano la piacevolezza dell’ascolto.
La giovane compagnia di canto, selezionata con apposite audizioni e supportata da un corso di perfezionamento, giunge al debutto ben preparata e tutti hanno buone doti vocali.
Al conte e alla contessa, coinvolti loro malgrado nel tentativo di truffare il ricco ed ingenuo don Poppone, è riservata la forma seria, cioè l’aria col da capo, spolverata di sarcasmo.
Nella scrittura vocale virtuosa e brillante della contessa, una copia sfocata della regina della notte, Ligia Ishitani Silva si destreggia bene con voce aggraziata e agile di soprano leggero di agilità tra acuti, sovracuti, trilli, salti.
Il conte, per lingua e vocalità eroe del barocco, è interpretato dal bravo controtenore sopranista Ettore Agati, esperto della prassi esecutiva settecentesca e dotato di un mezzo vocale limpido e flessibile; l’emissione naturale produce belle sonorità omogene nel timbro, l’uso della messa di voce, la soavità dei filati, la precisione della linea di canto rendono questo artista molto interessante.
Due giovani squattrinati Dorina e Giannino, ruoli di mezzo carattere, sperano di  guadagnare denaro aderendo a questo intrigo: nel ruolo dell’avventuriera Dorina, vestita da moschettiera con parrucca bianca, Arlene Miatto Albeldas, mezzosoprano deciso con voce particolare (è armoniosa ma non sempre ha impostazione lirica), canta bene e si muove con grande disinvoltura; Giannino, giovane amante di Dorina, è il bravo baritono Omar Cepparolli che usa in modo brillante una bella voce timbrata, ampia, sonora e di buon peso e calca il palcoscenico con padronanza e spigliatezza.
Il gentiluomo Don Poppone Corbelli, come Pantalone maestro delle contraddizioni, è il versatile basso buffo Stepan Polishchuk, dotato di voce rotonda e risonante, con maggior sostegno nei registri medio e alto.


Il locandiere Falco, novello Figaro che ordisce il tranello, è Lucas Lopes Pereira, un tenorino intonato che ha cantato soprattutto sottovoce a causa di una indisposizione purtroppo non annunciata all’inizio dell’opera.

La cameriera Ghiandina, che salverà don Poppone dalla rovina, è il soprano leggero Lucia Conte; teatralmente versatile, ha pose provocanti, dotata di voce scintillante e cristallina, canta bene, ha buone mezze voci rinforzate e si lancia in acuti sicuri e tenuti. 







Lo splendido elemento architettonico del teatro olimpico ha fatto da prezioso scenario ad un allestimento minimalista (solo tavoli, panche e panchetti in palcoscenico).
La briosa regia di Bepi Morassi è attenta alla vivacità dell’azione: gli artisti corrono avanti indietro per il palcoscenico col rischio di cadere in un’inquietante botola sempre aperta sul pavimento, salgono sugli sgabelli, entrano ed escono da ogni parte, girano tra il pubblico, due mimi (Luca Rossi e Francesco Motta) son sempre affaccendati, il servitore Gabrino si dà da fare ma non parla; purtroppo le luci di Andrea Grussu e Matteo Bianchi, quasi sempre basse anche se adattate alle situazioni, non hanno badato alla visibilità dei protagonisti, quindi anche i bei costumi settecenteschi di Carlos Tieppo, responsabile dell’Atelier de La Fenice di Venezia, sono rimasti un po’ nell’ombra quando invece con l’architettura palladiana dell’Olimpico avrebbero completato lo stile del secolo dei lumi.


Una scena più illuminata dunque e una dizione più chiara dei cantanti avrebbero favorito la comprensione del testo e aumentato la godibilità dello spettacolo.


Il pubblico ha gradito questa novità e applaudito con vigore anche il grande lavoro degli organizzatori, guidati dall’infaticabile Andrea Castello.

foto Beatrice Milocco



Vicenza
Teatro Olimpico
giovedì 5 settembre 2019 ore 21.00
domenica 8 settembre 2019 ore 21.00
La Diavolessa
commedia giocosa in tre atti di
Carlo Goldoni
musica di
Baldassare Galuppi
prima rappresentazione assoluta:
Venezia, Teatro di S. Samuele, novembre 1755
edizione di
Franco Rossi e Francesco Erle
personaggi e interpreti
Il Conte Nastri Ettore Agati
La Contessa, sua moglie Ligia Ishitani Silva
Dorina, avventuriera Arlene Miatto Albeldas
Giannino, giovane amante di Dorina Omar Cepparolli
Don Poppone Corbelli, gentiluomo Stepan Polishchuk
Ghiandina, cameriera Lucia Conte
Falco, locandiere Lucas Lopes Pereira
Gabrino, servitore che non parla
maestro direttore e concertatore Francesco Erle

regia Bepi Morassi
costumi ideati da Carlos Tieppo e
realizzati da
Sartoria Daniela e Sartoria Paola Girardi
light designer Andrea Grussu
maestro alle luci
Matteo Bianchi
trucco Riccardo De Agostini
acconciature
Sonia Castegnaro (Salone Capelli d’Autore, Brendola),
Alessia Manzardo (Salone Elodì, Schio),
Elena Paolini (Salone Elena, Lonigo),
Doriana Zarpellon (Capelli d’Oro, Zanè),
fotografia Beatrice Milocco.
Orchestra barocca del Festival Vicenza in Lirica
primo violino di spalla Enrico Parizzi
traversieri
Alberto Crivelletto, Massimo Crivelletto
oboi
Arrigo Pietrobon, Nicolò Dotti
corni
Enrico Barchetta, Davide Saturno
violino I
Pietro Battistoni, Isobel Cordone
violino II
Matteo Zanatto (concertino), Stefano Favretto, Alessandra Scatola
viole
Simone Siviero (concertino), Elena Gelmi
violoncello
Simone Tieppo (continuo), Matylda Adamus
violone
Michele Gallo
cembalo e continuo
Alberto Maron
produzione Vicenza in Lirica 2019 | Concetto Armonico
direttore artistico Andrea Castello



 




domenica 1 settembre 2019

Rof 2019 La Riconoscenza


ROF 2019
Pesaro, Teatro Rossini

La riconoscenza

Cantata pastorale per quattro voci, coro e orchestra

 (14 agosto ore 16)



      A cura di Giosetta Guerra   


Rossini compose la cantata pastorale La Riconoscenza per la principessa di Lucca Maria Luisa Giuseppina di Borbone, sul dotto testo di Giulio Genoino.
Formata da sette numeri musicali intercalati da recitativi accompagnati, la cantata è stata eseguita a Pesaro dall’Orchestra Filarmonica G. Rossini, diretta dal bravo Donato Renzetti, dal Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini, preparato dall’esperta musicista Mirca Rosciani e da quattro voci soliste: il soprano Carmela Remigio (la pastorella Argene), il mezzosoprano Victoria Yarovaya (la pastorella Melania), il tenore Ruzil Gatin (Fileno) e il basso Riccardo Fassi (Elpino).


















L’Orchestra Filarmonica G. Rossini entra con delicatezza nel ritmo danzante dell’Introduzione con la leggerezza degli archi. Il tocco gentile del M° Renzetti, che dirige con maestria, sensibilità e rispetto delle voci, si avverte per tutto il concerto. C’è infatti un netto contrasto tra la cantabilità e la morbidezza dell’orchestra e il tecnicismo delle voci.
Il soprano Carmela Remigio presenta poco spessore vocale nell’Aria di Argene, ma acuti sicuri e buona linea di canto nel duetto Argene/Melania con Victoria Yarovaya, mezzosoprano dalla voce corposa e di bel colore. Nel terzetto Argene/Melania/Fileno, lungo e sbalzato, la Remigio ha una bella grinta, raggiunge vette acute e affronta con precisione tecnica la coloratura, la delicatezza d’emissione affiora quando ammorbidisce il canto, ma la voce rimane fredda; la Yarovaya ha suono pieno e zona acuta sicura, ma perde spessore nei gravi. La dizione è carente in entrambe. Gatin, introdotto da arpa, corno e flauto, presenta una vocalità chiara e tagliente da tenore contraltino, sicura negli attacchi acuti, svettante nel registro sovracuto, morbida nel canto a mezzevoce, e un buon sostegno del fiato, tuttavia per una parte così impervia la voce è da perfezionare. Nonostante la sua brevità, l’aria di Fileno permette a Fassi di mettere in mostra la sua preziosa voce di basso cantante, dal bel colore scuro, ricca di armonici, suoni rotondi e pieni, zona grave accattivante ed una dizione comprensibile.
Il Coro, che interviene solo nell’Introduzione e nel Finale, esibisce pienezza del suono e buon amalgama sonoro.

Edizione critica della Fondazione Rossini in collaborazione con Casa Ricordi e a cura di Patricia B. Brauner.

Fotografie Studio Amati Bacciardi